domenica 12 settembre 2010

The Glasgow boys

In the 1880s a group of young, mainly Scottish artists started to attract attention with works which reacted against the formulaic landscapes and narrative subjects of late Victorian Scottish art. The group became known as the ‘Glasgow Boys’, an informal association of some 20 artists. Its leading figures were James Guthrie, George Henry, E. A. Hornel, John Lavery and E. A. Walton.

The Glasgow Boys’ paintings of the 1880s were among their most radical. Their compositions showed a strong interest in rustic realism, in working in the open air in front of their subject, and in French-inspired tonal and compositional technique.

(from: http://www.hunterian.gla.ac.uk)

sabato 11 settembre 2010

180 degree south

"for me adventure is when something goes wrong, that's when the adventure start"

Con questo frase è possibile riassumere lo spirito di questo surf movie altamente atipico.
Jack è un surfista/arrampicatore che decide di ripercorrere le orme del fondatore del noto brand "the north face" che nella seconda metà del secolo scorso intraprese un viaggio in Patagonia tra onde mai surfate prima e vergini vette innevate.
In questo documentario non è tanto l'agognata meta a contare , quanto il viaggio in se come scuola di vita.
Una piccola gemma di avventurosa poesia.

martedì 7 settembre 2010

Vitaliano: eroi e miti


Da giovedì 9 settembre a Palazzo Ducale sarà possibile visitare la prima mostra personale pubblica dell'artista Vitaliano: Eroi e Miti. Memento Audere Semper raccoglie una serie di tele di grande formato dedicate all'archetipo dell'eroe, tra miti classici e attualità.

In mostra 24 opere eseguite a tecnica mista, in cui l'artista affronta l'eroismo in ogni ambito della vita, dallo sport all'arte alla spiritualità.
(da mentelocale.it)

Morti e feriti...

GOOSEFLESH LIVE @ TRANSMUSICALES 2009, Rennes, France from ZH Agency on Vimeo

Banksy

Non ho mai nutrito grande interesse per i writers, oscure figure che passano il loro tempo tra bombolette e muri di periferia eppure sono stato costretto ad espandere i miei orizzonti culturali dopo essere incappato nei lavori di tale Banksy. Artista inglese riconosciuto a livello internazionale ma dalla biografia (volutamente) poco conosciuta, inizia la sua carriera negli anni ottanta a Bristol dove compaiono le sue prime opere. Nel corso degli anni porterà alla ribalta l'utilizzo degli stencils, suoi veri cavalli di battaglia, attraverso i quali ancora oggi continua a parlarci di anti-capitalismo, guerra, etica.
Il suo genio si è mostrato in ogni angolo del globo è oggi i suoi lavori sono valutati centinaia di migliaia di dollari.





domenica 8 agosto 2010

I see the future!


TIGA, il suo nome è ormai noto anche a chi non mastica musica elettronica avendo più volte trovato con successo il modo di coniugare le sonorità house con l'orecchiabilità della musica pop più frivola, basti pensare a "pleasure from the bass" (pezzo che lo ha lanciato letteralmente in orbita alcuni anni fa) e la sua ultima fatica "mind dimension". Entrambi infatti hanno il loro punto di forza in poche semplici parole che come nella migliore tradizione dei ritornelli pop ti si appicciccano in testa senza possibilità di essere scollate per settimane.
Avendo avuto l'occasione di sentirlo live devo dire che il ragazzo pur avendo venduto la sua anima al dio pop è in grado di far muovere la gente come pochi e se andate su Soundcloud, dove è possibile trovare alcuni suoi set uploadati dai fan ve ne accorgerete!!!
www.soundcloud.com

mercoledì 28 aprile 2010

Le arti a Siena nel primo Rinascimento


Siena rilancia il ricchissimo patrimonio artistico proprio e dei suoi dintorni con la mostra "Le arti a Siena nel primo Rinascimento", che raccoglie dopo un percorso preparativo pluriennale capolavori proveninti sia dall'Italia che dall'estero con particolare attenzione per la carriera artistica dello scultore Jacopo della Quercia. Con un solo biglietto è possibile visitare ciò che di meglio la città ha da offrire ed è inoltre possibile ammirare i già ragguardevoli risultati ottenuti nell'opera di restauro dello "spedale" di Santa Maria della Scala, che per secoli ha svolto il doppio ruolo di polo artistico e centro di cura. Peccato per alcune installazioni che rovinano a mio parere l'aspetto delle sale. Assolutamente da non perdere nel caso non si abbia mai visitato Siena.