Fresca di ingresso nella top ten dei migliori dischi del 2010 secondo il Time , questa band di Brooklin possiede davvero un gran sound, a cavallo tra indie-rock ed elettronica (ma con influenze che spaziano ben oltre).
La più bella scoperta musicale dell'anno insieme ai Caribou (di cui ho già parlato in qualche post addietro).
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mercoledì 29 dicembre 2010
martedì 16 novembre 2010
Club to Club

E' novembre e come ogni anno a Torino c'è il Club to Club, uno degli appuntamenti italiani più importanti per gli amanti di musica elettronica. Come tutti i festival che si rispetti il clou è stata la giornata conclusiva dove big della scena Europea come Modeselektor e James Holden si sono esibiti al Lingotto. Nonostante i nomi allettanti ho scelto di partecipare alla serie di concerti organizzati presso l'Hiroshima Mon Amour la sera prima, gasato dall'idea di poter sentire live i Caribou e soprattutto Four Tet, decostrutturalista minimalista adorato da un certo Thom Yorke.
Purtroppo la serata è in parte rovinata da un organizzazione non proprio eccellente (anche 25/30 minuti per passare da una band all'altra) che mi ha fatto perdere gran parte del live set di Four Tet ed una calca a tratti insopportabile.
Nonostante ciò sono rimasto letteralmente sommerso dalla carica dei brani dei Caribou (impensabile ad un ascolto tradizionale) ed è stata proprio la loro performance a risollevare le sorti di una serata altrimenti sottotono.
Il successo della X edizione del festival è comunque fuori discussione (per fortuna), grazie anche alla innovativa collaborazione con la capitale turca Istanbul, uno dei centri culturali emergenti dell'area europea, quindi non mi resta che aspettare la prossima edizione sperando magari di poter parteciapare ad un numero più ampio di eventi!
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